Chissà come sarebbe andata…

Ho abbozzato questo articolo mesi fa, poi l’ho lasciato lì nel dimenticatoio… E proprio in questi giorni mi sono ricordata che fosse qui, incompleto, ad aspettare. Casualità? Destino? Collegamenti del mio inconscio? Chissà…

***

Domenica mattina. Visita al cimitero per cambiare i fiori alla tomba di mio padre. Mentre camminavo, portavo un saluto alle, tante purtroppo, perdite degli ultimi anni. Lì, tutti insieme, tutti vicini… Poi mi sono soffermata davanti alla foto del mio babbuccio. Lo fissavo. E ho iniziato una sorta di monologo interiore
Tanti pensieri, tante domande.

Tra qualche mese saranno 20 anni (pochi giorni ormai – ndr) che non ci sei più. 20! Sono tanti. E sono passati velocissimi. E’ successo di tutto. Tutto è cambiato. Io sono cambiata. Io sono cresciuta. Senza di te.

Dove sei?
Che fai?
Cosa pensi di me?
Sei soddisfatto di quella che sono?
Cosa avresti da dirmi?

Se fossi stato qui, cosa sarebbe successo?

Mi avresti contrastato in alcune scelte? Sì, perchè io e te litigavamo tanto. Ma solo perchè siamo della stessa pasta e testardi come non mai.
O forse mi avresti appoggiata? Sì, ci vedo insieme. Magari in un bel ristorantino, spalla a spalla. Cucina tradizionale magari, ma con tutte le mie idee assurde che ti avrei proposto. Facendole anche contro il tuo parere. Tu lì, a dirigere la cucina e poi ad intrattenere i clienti. Magari a fine pasto, offrendo quel cognac che tanto ti piaceva.

E avremmo sicuramente ingaggiato nella squadra anche Zia Duccia. Eh, sì.. lei era una maga ai fornelli.
Ci saremmo divertiti tanto. Ci vedo lì, grassi e felici 🙂

***

Ma non si vive di se, di ma, di forse, di come sarebbe stato se.
La vita ti sorprende. Spesso ti lascia senza parole e senza sogni. Senza fiato.
E continuo ad andare avanti. Senza di voi. Senza di te.
Ma in me, vedo così tanto di te.
E questa foto ne è davvero la rappresentazione.
Quel sorriso, quel sorriso me lo vedo addosso. E me lo vedo benissimo.
E lo tengo stretto e ben in vista, se penso a te, a ciò che mi hai dato, a ciò che sono anche grazie a te.
Mi manchi e ti amerò per sempre come nessuno mai.

E in questi giorni che tutti correranno al cimitero a farsi vedere, io come te, non mi avvicinerò nemmeno sotto tortura. Tornerò lì nel silenzio, da soli e io e te, a farci due chiacchiere su come va la vita.

Ti abbraccio.

 

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